martedì 3 novembre 2009

Laicità

Questa mattina ho creduto per un attimo che il mio iPhone fosse stato colpito da un qualche virus informatico oppure che qualche pirata informatico avesse attaccato il sito del giornale "La Repubblica", quando ho letto che la Corte Europea per i Diritti dell'Uomo di Strasburgo ha pienamente accolto il ricorso di una concittadina italiana di origine finlandese contro l'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche.
Per l'ennesima volta ho colto l'occasione per apprezzare il fatto di essere ormai un cittadino europeo e contemporaneamente mi sono ricordato quanti miei concittadini siano invece scettici e avversi alla presenza dell'Italia nell'Unione Europea.
E infatti, a fronte di una deliberazione di un ente sovranazionale che potrebbe indicarci la via per diventare un paese moderno, vi è stata la classica levata di scudi da parte dei nostri politici di spicco contro la deliberazione della Corte in questione.
Che tristezza: da Gelmini a Casini, pure Bersani, da Destra a Sinistra insomma, ho udito commenti e sentito di iniziative di controricorsi che evidenziano mentalità degne del Medioevo più oscuro. Non conosco bene l'iter di deliberazioni europee di questo tipo, ma spero ovviamente che si realizzi l'obiettivo finale e che le aule scolastiche italiane si liberino di simboli che non solo non hanno nulla a che fare con la didattica ma anche sono un oltraggio ed un ostacolo ad una caratteristica fondamentale di uno Stato moderno: la laicità.

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