giovedì 5 novembre 2009

Eccesso ed essenza

La modifica sostanziale della mia forma fisica, attraverso un percorso intenso basato su dieta ipocalorica ed attività fisica, è avvenuta con un forte impegno nei confronti di me stesso, forse a scapito di altri oggetti esteriori che ormai considero inutili e superati: il nuovo atteggiamento mi ha condotto e mi conduce ancora ad effettuare riflessioni ricorrenti sull'essenza della persona, su aspetti che non avevo mai notato.
L'eliminazione del mio sovrappeso ed il miglioramento delle condizioni fisiche sono consistiti all'inizio in mesi di raccolte di informazioni, se non di vero e proprio studio, che si sono risolti in un risultato raggiunto in soli due mesi di sforzo finale: il lusinghiero risultato ha fatto letteralmente condensare nella mia mente qualche interessante dubbio, sviluppato qualche tempo prima, quantomeno nella fase di risveglio della consapevolezza.
Tema essenziale in un percorso di raggiungimento e miglioramento del benessere fisico è quello della salute, e proprio su questo tema ho prestato una certa curiosa attenzione al mondo dei medici e dei nutrizionisti, soprattutto quelli che suggeriscono pubblicamente modi e schemi per nutrirsi in modo corretto, per dimagrire e, in generale, per migliorare la qualità della vita. Utilizzando il comune buon senso applicato alla sola visibilità dei personaggi in questione, si può subito osservare come buona parte dei medici e dei nutrizionisti che hanno grande visibilità, ad esempio attraverso i canali televisivi, siano spesso in sovrappeso, in una forma fisica non certo atletica e perfino poco convinti nelle loro dichiarazioni: si osservano così diverse grottesche manifestazioni che vanno dal consiglio corretto proveniente da individui scialbi e inconsistenti (per cui il messaggio perde forza), al suggerimento alimentare che nasconde qualche condizionamento commerciale, all'attribuzione di specificità magico-curative di certi alimenti che richiamano uno sciamanesimo contemporaneo e così via. Come può un medico sovrappeso convincere un paziente od un occasionale ascoltatore a dimagrire?
Ammetto anche che l'argomento, per certi aspetti comico, dei medici sovrappeso che consigliano di dimagrire è per me una giustificazione parziale del mio precedente ed errato approccio nei confronti dell'alimentazione e della forma fisica: ora però me ne sono tirato fuori e posso esprimere onestamente ulteriori nuovi punti di vista.
Quindi ecco che un'altra riflessione ricorrente è quella relativa al nuovo modo in cui vedo certe autorità pubbliche italiane che somigliano molto ai profili negativi di medici e nutrizionisti sopra descritti: deputati, senatori, presidenti, generali, giornalisti, opinionisti, molti dei quali strillano o fanno considerazioni irrazionali… Quanti di questi sarebbero in grado di correre almeno per mezz'ora? Guardateli bene, non ci avevo mai fatto caso: sono spesso sovrappeso se non obesi, talvolta mostrano un'età fisica maggiore di quella cronologica. Gli Italiani si affidano o ascoltano dunque persone che non hanno essenza alla base di se stessi, sono impresentabili ed i risultati delle loro azioni sono, nella migliore delle ipotesi, inconsistenti.
Eppure non me ne sono mai accorto, e molti dei miei connazionali non se ne accorgeranno mai.
L'argomentazione può essere eccessiva, però mi convinco ogni volta di più che quando scegliamo un medico o sosteniamo un politico non possiamo esimerci dal valutarne la salute fisica e psichica, senza condizionamenti e nel modo più razionale possibile, partendo dalla costruzione corporea fino alla solidità e lucidità mentale. Torno insistentemente al fatto che bisogna valutarne l'essenza: chiediamoci sempre come è possibile che una persona che non ha cura per se stessa abbia cura degli altri o contribuisca al benessere della collettività; tengo a precisare che per cura di se stessi non intendo la cura dell'apparenza, tutt'altro, credo che sia ormai chiaro.

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