SFIDE VERE E FINTE - E VIDEOGIOCHI – di Roberto Vacca, 30/4/2013
Certi atleti diventano campioni del mondo perché sfidano sempre sé stessi. Migliorano e superano ogni avversario. Godranno anche per il rilascio di endorfine nel cervello che causano lo sballo dell’atleta. Ma sono le sfide a motivarci verso l’impegno continuo. Curioso: siamo attratti anche da sfide banali. Proviamo a primeggiare in gare che non ci addestrano a fare niente che valga. C’è chi è attratto dai videogiochi. Gli pare di essere forte e abile nell’uso di armi; stermina i nemici. Comanda eserciti anche se in realtà ha risorse e abilità limitate.
Rendiamoci conto che di tempo ne abbiamo poco. Conviene provare ad accettare sfide più complesse. Poi per vincere dovremo imparare a svolgere compiti più difficili. Se impari le cose giuste, poi potrai avere impieghi più interessanti e meglio pagati. Tu stesso sarai più interessante. C’è chi entra in competizione a scuola. Sta male se non è considerato il primo della classe.
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