venerdì 20 giugno 2014

Disseminazione. Tema di maturità tecnico-scientifico 2014 - di Roberto Vacca, 18/06/2014

Tema di maturità tecnico-scientifico 2014 - di Roberto Vacca, 18/06/2014

Il tema in ambito tecnico-scientifico richiedeva di discutere su quanto sia pervasiva la tecnologia. Proponeva 4 testi di partenza.
F. Chiusi sul transumanesimo, presentato come “un sistema di fantasie razionali parascientifiche” che prevede: potenziamento delle facoltà umane, trasferimento della coscienza a macchine, nano robot usati in medicina. Sarebbe un surrogato di religione forse ispirato alle visioni di R Kurzweil che predisse per il 2029 un computer da 1000 $ intelligente quanto mille esseri umani.
M. Gaggi che riporta equilibrati pareri dell’astrofisico M Rees: i robot si creino per lavori semplici, non per mestieri intellettuali complessi.
D. Bardi: Internet, tablet, smartphone sono ovunque in mano a giovani e studenti. La scuola ne è pervasa: offrono distrazione ed evasione od opportunità di apprendimento mai visto?U. Galimberti: quale è l’obiettivo della tecnologia? Crescita mirata al profitto dei costruttori? Manca un fine ultimo pianificato e condiviso?

Il tema assegnato a giovani a cui non sono stati insegnati corsi sulla evoluzione della scienza e della tecnica, è di estrema difficoltà. La tecnologia della informazione e della comunicazione sta certo crescendo in modo pervasivo. Offre occasioni di apprendimento straordinarie - non sfruttate nelle scuole. Non ci sono, infatti, corsi per insegnare ad assorbire dalla rete conoscenza anche, ma non solo, avanzata. La Rete (WWW) contiene anche materiale di qualità infima e non si insegna ai giovani a identificarlo ed evitarlo. I computer pervadono la società. Vengono usati da pochi per ricerca e sviluppo: la maggioranza li usa per scopi banali. La matematica, che serve anche a “computare” bene è poco assorbita. La società pervasa da gadget (pochi sanno “come sono fatti dentro”) è largamente impermeabile alla scienza. R Feynman già nel 1998 criticava la nostra unscientific era.
Non ha senso prospettare ai giovani un nuovo mondo in cui siano indistinguibili uomini da macchine, realtà virtuale da quella fisica. In cui assumeremmo corpi e personalità diverse, elimineremmo vecchiaia, malattie, povertà fame e inquinamento. È vitale, invece, che conoscano gli strumenti con cui capire il mondo fisico e quello fatto dall’uomo – sempre più complesso. Apprezzino i rischi veri dovuti alla complessità crescente e al software difettoso.
La scienza ha fatto progressi enormi. Non è riuscita ancora a prevedere in modo efficace, nemmeno per i prossimi decenni, i propri progressi ulteriori, né quelli della tecnologia, né tutti i processi che si svolgono nel nostro pianeta e nell’universo. È bene imparare metodi e strumenti della scienza, prima di discuterne l’avvenire ultimo.

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