Ieri pomeriggio ho guardato con un certo interesse un programma televisivo, "Passaggio a Nord Ovest", in particolare per un servizio documentaristico relativo ad una popolazione umana della Nuova Guinea che vive come all'età della pietra.
Non sto a commentare gli aspetti legati al confronto tra la civiltà cui apparteniamo e la civiltà di questa popolazione, si tratta di questioni perfino scontate.
Ciò che mi ha colpito è stato il fatto di vedere un individuo con il capo coperto di piume e seminudo che utilizzava con una certa naturalezza la postazione di un Internet Café per scambiare messaggi con un fratello lontano.
Due punti vengono in evidenza da una simile scena: il primo punto è che mentre noi "civili avanzati" non riusciremmo a vivere come nell'età della pietra, viceversa coloro che vivono all'età della pietra riescono con profitto ad adattarsi alla tecnologia proprio dove essa è più utile, purché ne abbiano la volontà; l'altro punto, di conseguenza, è rappresentato dal fatto che nei paesi cosiddetti avanzati sono in molti, anche giovani, ad essere refrattari alla tecnologia, soprattutto e paradossalmente dove questa sarebbe più utile e importante per una buona qualità della vita.
E intanto osservo mio padre che poltrisce sul divano, va in panico ogni volta che usa il computer e teme Internet come fosse una minaccia cosmica, mentre il Papuasico con le piume in testa 'chatta' tranquillamente assorto e concentrato.
Non so se ridere o piangere!
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