Quando mi alleno correndo per strada, i cani nei vicini giardini abbaiano e ringhiano come ossessi quando sfioro le recinzioni. Non reagiscono se passa un'automobile, un autocarro o un aeroplano o un ubriaco o, forse, un Marziano. Un uomo che usa le proprie gambe per spostarsi veloce è ormai così inconsueto che allarma gli instupiditi cani di città.
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