lunedì 10 gennaio 2011

Inutilità

Una riflessione brevissima, sulla “stortaggine” del mondo.
Oggi una persona che, da sola, decida di vivere in autosufficienza allevando bestiame è costretta a gestire una quantità di capi davvero esagerata. Per confermare l’entità della mia affermazione si veda questo servizio del quotidiano La Stampa, di cui suggerisco la visione del filmato collegato. Un singolo individuo, per sussistere, si ritrova a dover accudire almeno trecento pecore: perché? Perché i meccanismi economici attuali sono orientati all’inefficienza?
Forse si!



Nel momento in cui si verificasse la catastrofe planetaria descritta nel bel libro di Mauro Corona intitolato “La fine del mondo storto”, si potrebbe vedere facilmente come chi ha trecento pecore o trecento vacche dovrebbe disfarsene in gran parte per vivere, e sotto molti aspetti si troverebbe a vivere meglio.

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